Milano ha origini antichissime. Non sono rimaste tracce della città fondata dai celti, ma camminando per le vie del centro potrai vedere le pietre lasciate dalla civiltà romana. Ci sono le chiese medioevali, gli edifici dei Visconti e degli Sforza, quelli del periodo spagnolo e poi asburgico. C’è la città risorgimentale e la capitale economica d’Italia, la Milano da bere e quella che ha innalzato le guglie dei nuovi grattacieli a poca distanza dai pinnacoli gotici del Duomo. Una città che cresce, si evolve e non si ferma mai. Uno slancio che sembra nascere dagli stessi suoi monumenti, con architetture protese verso l’alto. Ma in questa città di bellezza e grandezza ci sono anche piccoli tesori celati tra le pieghe del tessuto urbano, vicoli e stradine che ti portano verso meraviglie inaspettate. Durante la tua vacanza in città puoi seguire questi 10 consigli per scoprire il volto insolito di Milano.

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    Albergo Diurno Venezia

    Art Déco nei sotterranei della città

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    Il sottosuolo di Porta Venezia conserva un reperto del passato davvero sorprendente. Non è una rovina antica o una catacomba, come potresti immaginare dalla posizione sotterranea, ma un pezzo di storia recente. Agli inizi del secolo scorso molte abitazioni non erano dotate di bagni privati, e venne quindi aperta una struttura utile per sia per i milanesi che per i viaggiatori: l’Albergo Diurno. Fu progettato per essere un luogo elegante, e intorno a un salone colonnato si aprivano gli ambienti per l’igiene personale come le terme con le vasche, i servizi di barbiere, parrucchiere, manicure, lavanderia e persino dattilografia. Linee, decorazioni e arredi erano ispirati allo stile in voga agli inizi del XX secolo, per cui l’Albergo è un bellissimo esempio di Art Déco. Il boom economico lo rese a poco a poco obsoleto e ne determinò la chiusura. Oggi gli spazi sono gestiti dal FAI, che organizza eventi guidati.

    Posizione: Piazza Guglielmo Oberdan, 3, 20129 Milano, Italia

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    Foto di Federico Bernardeschi (CC BY-SA 4.0) modificata

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    Street Art sui muri dell'Archivio Diocesano

    Dalla pergamena all’intonaco

    Non è sorprendente? La street art a Milano arriva sui muri dell’Archivio Diocesano, sul vicino Ospedale Gaetano Pini e addirittura sul Monastero della Visitazione. Un intero quartiere cittadino è stato rivoluzionato dai colori e dalla fantasia degli artisti di strada chiamati a realizzare questo progetto. Circa 1000 metri quadrati sono stati trasformati da diverse celebrità di questa moderna forma d’arte. Di Ivan Tresoldi sono ad esempio le parole dipinte proprio sulla facciata d’ingresso dell’archivio: le lettere riprendono i caratteri antichi, un tempo tracciati sulla pergamena e ora sull’intonaco. Le composizioni astratte sui muri perimetrali dell’ospedale sono di Paolo Bordino, detto Pao, famoso per i paracarri trasformati in pinguini. Gli Orticanoodles hanno realizzato i ritratti dei milanesi illustri lungo i muri del monastero. Vuoi sapere come raggiungere questo museo a cielo aperto? Puoi fare una camminata di un quarto d’ora da Piazza Duomo oppure prendere la metropolitana e scendere a Crocetta.

    Posizione: Via S. Calimero, 13, 20122 Milano, Italia

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    Foto di Zio Mauri 47 (CC BY-SA 4.0) modificata

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    Il Giardino delle Culture

    Dove cresce l’erba della fantasia

    Vicino a Piazza Cinque Giornate c’è un luogo che dimostra come basti un po’ di fantasia e di buona volontà per riqualificare un’area urbana. Inizialmente era uno spiazzo coperto di cemento in mezzo ai palazzi. Non serviva a nulla e qualcuno aveva pensato di poterne ricavare un parcheggio, ma gli abitanti riuscirono a trasformarlo con i fondi messi a disposizione da un benefattore. Un famoso writer realizzò dei bellissimi murali sulle facciate dei palazzi, furono aggiunte delle panchine e create delle piccole aiuole. Lo spazio fu cintato e l’accesso regolamentato. Quella che era una colata di cemento è diventato un luogo di aggregazione in cui i bambini possono giocare e gli adulti rilassarsi. Il cemento c’è ancora, anche se è spuntato qualche grosso vaso con dentro un albero, ma oramai il posto viene chiamato Giardino delle Culture perché, dove c’è la creatività, può crescere tutto.

    Posizione: Via Emilio Morosini, 8, 20135 Milano, Italia

    Orario di apertura: dalle 10:00 alle 19:00

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    Foto di Irene Grassi (CC BY-SA 2.0) modificata

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    East Market

    Il mercatino dell’usato nei capannoni della vecchia fabbrica

    Se ti piace lo shopping alternativo e ti diverte rovistare tra le bancarelle dell’usato in cerca di qualcosa cui dare una nuova vita, non devi perdere l’appuntamento dell’East Market. Il concetto di base dell’iniziativa, che è rendere nuovo ciò che sembra vecchio, è stato applicato anche alla location della manifestazione: un’ex fabbrica aeronautica attiva ai tempi della Seconda guerra mondiale. In questi vecchi capannoni industriali, alla periferia orientale della città, si svolge ogni penultima domenica del mese un mercatino dell’usato in cui la parola d’ordine non è solamente vendere e comprare, ma anche scambiare. Puoi trovare veramente di tutto, tra gli stand più organizzati e i banchetti di chi ha deciso di svuotare la soffitta di casa. Il mercato è aperto da mattina a sera, ma vuoi una dritta? È meglio se entri all’apertura dei cancelli, altrimenti rischi di farti soffiare i pezzi migliori.

    Posizione: Via Mecenate, 84, 20138 Milano, Italia

    Orario di apertura: dalle 10:00 alle 21:00 ogni penultima domenica del mese

    Telefono: +39 392 043 0853

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    La casa 770

    Il palazzo più copiato al mondo

    Vuoi provare un esperimento di teletrasporto? Vai in via Poerio e mettiti di fronte all’edificio conosciuto come Casa 770. È un palazzo in stile olandese che, per i mattoncini rossi della facciata e i tetti spioventi, si distingue dalle altre residenze della zona. Mentre lo guardi, potresti essere in 12 diverse città del mondo. Come è possibile? Devi sapere che il palazzo è stato costruito con le stesse forme, dimensioni e caratteristiche non solo a Milano ma anche a Montreal, San Paolo, Buenos Aires, Melbourne e altre località. Non si sa esattamente perché. La prima casa, quella che ha generato tutte le copie, fu costruita a Brooklyn in East Parkway 770, da cui il nome. Il proprietario era un rabbino il cui genero si distinse nella comunità ebraica e il prestigio della famiglia avrebbe indotto a replicarne la dimora: eccola quindi anche a Milano, insolita e un po’ misteriosa.

    Posizione: Via Carlo Poerio, 35, 20129 Milano, Italia

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    La Cappella della Madonna del Grembiule

    L’affresco scampato alla bomba

    Il luogo è suggestivo, e mentre passeggi lungo Via Meravigli vale la pena fare una piccola deviazione e cercare il vicolo che costeggia la Chiesa di Santa Maria alla Porta. Noterai le rovine di quella che era la Cappella della Madonna del Grembiule, distrutta nel corso di un bombardamento aereo nel 1943. Sono sopravvissute la pavimentazione originale e parte dello zoccolo che la circondava, e soprattutto l’affresco raffigurante la Vergine con bambino. È un’immagine venerata fin dal XVII secolo e cui la tradizione popolare ha attribuito virtù miracolose in grado di guarire i malati. La cappella non è stata ricostruita per cui l’immagine può essere osservata passando lungo il vicolo. La chiesa al suo fianco è utilizzata dalla comunità polacca, e questo spiega le scritte bilingui all’ingresso. Conserva una copia della Madonna di Czestochowa e una statua di papa Giovanni Paolo II.

    Posizione: Vicolo Santa Maria alla Porta, 20123 Milano, Italia

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    Foto di Paolobon140 (CC BY-SA 4.0) modificata

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    I fenicotteri rosa di Villa Invernizzi

    L’angolo più esotico della città

    I milanesi sostengono che nella loro città ci sia tutto. Sono forse un po’ esagerati ma a volte, in alcuni angoli di Milano, sembra proprio che abbiano ragione. Non ci credi? Fai un giro nei pressi dei Giardini di Porta Venezia, in quello che viene chiamato il Quadrilatero del Silenzio. Come puoi immaginare è una zona residenziale molto tranquilla e qui si trova la villa in cui visse il Cavalier Invernizzi. Proprio lui, l’inventore dei famosi formaggini. È un luogo privato non accessibile al pubblico, ma se guardi tra le inferriate del giardino noterai che è pieno di fenicotteri rosa. Sembra incredibile che nel centro della città si possano ammirare degli animali esotici. Furono fatti arrivare dall’Africa e dal Cile e l’ambiente che venne creato per loro a Villa Invernizzi era talmente favorevole che hanno cominciato a riprodursi diventando un vero e proprio stormo.

    Posizione: Via Cappuccini, 7, 20122 Milano, Italia

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    Bar Luce progettato da Wes Anderson alla Fondazione Prada

    Quando il regista diventa architetto

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    Conosci Wes Anderson, il regista de I Tenenbaum o Grand Budapest Hotel? Quando visiti Milano potrai scoprire anche il suo talento come architetto ed entrare in uno spazio progettato proprio da lui. Si tratta del Bar Luce all’interno della Fondazione Prada. Puoi accedervi o dai locali della Fondazione stessa o dall’esterno, passando per via Orobia. Anderson ha voluto creare un ambiente in grado di mettere a proprio agio i clienti, invitandoli a sedersi non solo per consumare cibi e bevande ma anche per leggere, conversare e scrivere. Gli arredi in formica, la pavimentazione e i pannelli di legno che rivestono il locale vogliono ricreare la tipica atmosfera italiana degli anni Cinquanta. Se osservi con attenzione il soffitto e la parte superiore delle pareti noterai dei dettagli che probabilmente hai già visto altrove: riproducono infatti le decorazioni della Galleria Vittorio Emanuele nel pieno centro di Milano.

    Posizione: Largo Isarco, 2, 20139 Milano, Italia

    Orario di apertura: dalle 08:30 alle 18:00 (lunedì e mercoledì fino alle 20:00, martedì chiuso)

    Telefono: +39 02 5666 2611

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    Foto di a_marga (CC BY-SA 2.0) modificata

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    Le case a igloo del Quartiere Maggiolina

    Quelle casette dalla forma strana

    Se vuoi vedere delle case a igloo, non devi fare un lungo viaggio ma solamente prendere la linea Lilla della metropolitana, scendere a Marche o a Istria e dirigerti in via Lepanto, nel Quartiere Maggiolina. Qui potrai vedere delle casette circolari: sono fatte di cemento, e non di ghiaccio, ma per il resto sembrano proprio le abitazioni degli eschimesi. Il progetto è dell’architetto Mario Cavallè, che applicò un modello già utilizzato negli Stati Uniti. La forma particolare permetteva la massima libertà per la disposizione degli interni. Furono edificate nel primo dopoguerra, in una Milano che doveva ricostruire e rimettersi in moto. Lo stesso architetto costruì anche dei villini a forma di fungo, che vennero demoliti negli anni Sessanta. Si pensò di abbattere anche le casette circolari, ma gli abitanti del quartiere, che si erano affezionati alle forme, si opposero. Così ancora oggi, a Milano, puoi vedere degli igloo.

    Posizione: Via Lepanto, 20125 Milano, Italia

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    Chiesa di San Bernardino alle Ossa

    Una cappella rivestita di ossa

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    A pochi passi da Piazza Fontana sorge la Chiesa di San Bernardino alle Ossa, che devi visitare se sei a caccia di curiosità. Si trova accanto alla Basilica di Santo Stefano e potrebbe passare inosservata perché, vista dall’esterno, sembra più un palazzo residenziale che un luogo di culto. Quello che ti stupirà è il suo interno: segui lo stretto corridoio alla destra dell’ingresso e ti ritroverai nella cappella dell’ossario, le cui pareti sono ricoperte di teschi e ossa. Provengono probabilmente dall’ospedale che un tempo sorgeva accanto alla chiesa o dagli antichi cimiteri cittadini dismessi. Se guardi sopra la porta vedrai delle cassette che contengono i resti di condannati a morte. La chiesa riserva un’altra piccola curiosità, nella cappella di destra si trova la tomba di famiglia di alcuni discendenti di Cristoforo Colombo di cui, ai lati dell’altare, puoi ancora osservare gli stemmi.

    Posizione: Piazza Santo Stefano, 20122 Milano, Italia

    Orario di apertura: dalle 08:00 alle 18:00 (sabato dalle 09:30 e domenica ossario chiuso e chiesa aperta dalle 09:30 alle 12:00)

    Telefono: +39 02 781 724

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    Foto di G.dallorto (CC BY-SA 2.5) modificata

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