Torino è una città elegante dove le architetture dei palazzi e i viali creano spazi e prospettive tipiche delle grandi capitali. In effetti Torino è sempre stata una capitale, prima dello Stato Sabaudo e poi del Regno d’Italia: un passato che ha lasciato un’impronta di regalità nel tessuto urbano. Quando la politica e l’amministrazione sono state trasferite altrove, Torino è riuscita a inventarsi capitale di altre cose. È diventata un punto di riferimento del calcio, con le gesta del Grande Torino e le imprese della Juventus, ed è stata il polo dell’industria automobilistica, che ne ha plasmato le periferie e i quartieri creando i miti e i luoghi dello sviluppo italiano, come il Lingotto e Mirafiori. La città dei re si è avvolta in un manto popolare e da questo contrasto è nata la Torino di oggi, signorile e austera, semplice e schietta. Ecco come scoprirla visitando 10 attrazioni gratuite.

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    Biblioteca Reale di Torino

    Codici preziosi e bellissimi disegni

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    La Biblioteca Reale è un vero tempio della cultura. Con oltre 200.000 titoli è stata istituita nel 1831 da Carlo Alberto, che decise di ampliare la sua collezione di libri con volumi acquistati da antiquari di tutta Europa. I suoi collaboratori cominciarono a viaggiare alla ricerca di documenti sui territori dei Savoia ed è così che giunsero a Torino volumi antichi e codici miniati di grande bellezza e valore storico. Nel 1839 il collezionista Volpato acquisì una raccolta di disegni dei più grandi artisti dal XV al XVII secolo, tra cui opere di Raffaello, Michelangelo, Rembrandt e Leonardo da Vinci, del quale la biblioteca custodisce 13 fogli autografi e il codice sul volo degli uccelli. La struttura è inserita nel complesso dei Musei Reali, ma puoi accedere gratuitamente alla sala lettura. È una lunga galleria con le volte decorate e rivestita da eleganti scaffalature in legno piene di libri.

    Posizione: Piazza Castello, 191, 10122 Torino, Italia

    Orario di apertura: da lunedì a mercoledì dalle 08:15 alle 18:45, da giovedì a sabato dalle 08:15 alle 13:45

    Telefono: +39 011 1921 1630

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    Il Portone del Diavolo

    Cosa c’è dietro quella soglia?

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    Se hai voglia di provare un piccolo brivido, vai in Via XX Settembre e mettiti di fronte al portone di Palazzo Trucchi di Levaldigi, più comunemente conosciuto come Portone del Diavolo. È un’opera del tardo XVII secolo di pregevole fattura, intagliata con figure di fiori e animali. Il batacchio raffigura però il demonio, dalle cui fauci escono due serpenti. Questo particolare ha scatenato la fantasia popolare e ha alimentato storie e leggende, dal fantasma che avrebbe infestato l’edificio allo scheletro che sarebbe stato trovato murato al suo interno. Si dice che in passato dietro quel portone avesse sede una fabbrica di tarocchi. Il tarocco che rappresenta il diavolo è il numero 15 e quello era proprio il numero civico del palazzo nei secoli passati. La storia è troppo implausibile per impressionarti? Allora raggiungi il portone salendo su un mezzo pubblico: dovrai prendere proprio l’autobus numero 15!

    Posizione: Via XX Settembre, 40, 10121 Torino, Italia

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    Villaggio Leumann

    Il capolavoro di un imprenditore illuminato

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    Alle porte di Torino, nel Comune di Collegno, si trova un piccolo quartiere residenziale che affascina per l’architettura Liberty dei suoi edifici, per la stazione d’epoca e per la chiesa in cui si fondono diversi stili. Ancora più interessante è la storia di questo gioiellino urbanistico. Fu infatti realizzato tra la fine del XIX secolo e i primi anni del secolo scorso per volontà di un imprenditore svizzero, Napoleone Leumann, che qui aveva fondato un grosso stabilimento per la lavorazione del cotone e attorno al quale fece costruire un villaggio, dotato di tutti i servizi, in cui potessero trovare alloggio gli operai della ditta. Un intervento di edilizia popolare, eseguito con grande stile, che è stato conservato anche dopo la chiusura del cotonificio. I bellissimi edifici, ora di proprietà comunale, sono ancora abitati. Puoi raggiungere il villaggio prendendo un autobus da Corso Francia. Vengono anche organizzati dei tour guidati.

    Posizione: Villaggio Leumann, 10093 Collegno, Italia

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    La Fetta di Polenta

    L’opera bizzarra dell’Antonelli

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    Potrà sorprenderti, ma nella città della bagna cauda, il piatto tipico torinese, c’è un’enorme fetta di polenta. È un palazzo che la fantasia popolare ha così ribattezzato perché la sua forma triangolare e il suo colore giallo ricordano proprio questa specialità gastronomica. Ma questo non è l’unico aspetto curioso dell’edificio, realizzato da Alessandro Antonelli, l’architetto della Mole. Più che un progetto vero e proprio fu un primo esperimento, realizzato su un terreno di proprietà dello stesso Antonelli. L’angolo più stretto misura solo 54 centimetri. Se ti stai chiedendo cosa possa stare in uno spazio così ristretto, ecco la risposta: la canna fumaria. L’edificio apparve talmente bizzarro agli occhi dei torinesi che nessuno volle andarci ad abitare, temendo che la struttura potesse crollare. Per alcuni anni ci visse l’architetto assieme alla moglie, Francesca Scaccabarozzi, da cui il palazzo prese il nome, anche se per tutti era oramai la "Fetta di Polenta".

    Posizione: Via Giulia di Barolo, 9, 10124 Torino, Italia

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    La Fontana Angelica

    La via verso la conoscenza

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    La Fontana Angelica, sul margine settentrionale di Piazza Solferino, può essere guardata da diverse prospettive. Se sei appassionato di storia, ti interesserà sapere che fu realizzata nel 1929 per volontà del Ministro Bajnotti che, prima di morire, lasciò una somma di 150.000 lire per costruire un monumento in memoria dei suoi genitori. Se ti piace l’arte, ammirerai la bellezza delle sculture di Giovanni Riva, che rappresentano le 4 stagioni. Se ti appassiona la simbologia massonica, potrai scoprire il significato esoterico delle figure. Quelle femminili rappresenterebbero la virtù e il vizio dell’amore, mentre le sculture maschili sarebbero invece i guardiani delle Colonne d’Ercole, posti qui a controllare la via verso il sapere, rappresentato dall’acqua che sgorga dai loro otri. Osserva le due statue da una certa distanza e noterai che formano un perfetto rettangolo: è proprio quello il passaggio che conduce alla conoscenza.

    Posizione: Piazza Solferino, 10121 Torino, Italia

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    La Cappella dei Banchieri e dei Mercanti

    Una chiesa piena di sorprese

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    Un ciclo pittorico con 11 affreschi settecenteschi che illustrano la Natività e l’Epifania, un bellissimo organo in legno, un altare marmoreo e un calendario perpetuo per calcolare con precisione il tempo per 4.000 anni a partire dall’anno 0 sono solo alcuni dei tesori che puoi ammirare all’interno della Cappella dei Banchieri e dei Mercanti. L’edificio sorge in pieno centro cittadino e ci si passa davanti durante una passeggiata da Piazza Castello a Piazza Statuto. È un capolavoro di arte barocca ed è stato costruito come luogo di incontro e preghiera per la congregazione che univa il mondo del commercio e delle attività finanziarie. L’ambiente è caratterizzato da un’ottima acustica e nella cappella vengono spesso organizzati concerti di musica classica. Se hai la fortuna di capitare nel giorno giusto, perché non visitarla proprio in occasione di un evento musicale?

    Posizione: Via Giuseppe Garibaldi, 25, 10122 Torino, Italia

    Orario di apertura: martedì, giovedì e sabato dalle 15:00 alle 18:00, domenica dalle 10:00 alle 12:00

    Telefono: +39 011 562 7226

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    Foto di Eccekevin (CC BY-SA 4.0) modificata

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    Passeggiata e panorama della Collina di Superga

    Una gita tra arte e vedute mozzafiato

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    Nel tuo album di viaggio non può mancare un selfie dall’alto della Basilica di Superga. Da qui la vista spazia su tutta la città e sulle montagne che fanno da sfondo. La cupola barocca di Filippo Juvarra è un’opera d’arte che ti farà rimanere a bocca aperta. Salendo una scala a chiocciola di 131 gradini puoi anche raggiungere la balconata esterna. L’ingresso alla Basilica è gratuito, ma per andare sulla cupola dovrai pagare un biglietto di pochi euro. Se sei appassionato di sport, vorrai visitare la lapide commemorativa del Grande Torino, proprio nel luogo dove si schiantò l’aereo la notte del 4 maggio 1949. Per raggiungere la sommità del colle puoi viaggiare sulla storica tranvia in partenza dalla stazione di Borgo Sassi, mentre se preferisci una gita completamente a costo zero, puoi incamminarti lungo il sentiero naturalistico. Dovrai camminare per circa un’ora e mezza, ma è un’esperienza appagante.

    Posizione: Strada Basilica di Superga, 73, 10132 Torino, Italia

    Orario di apertura: dalle 09:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:00 (da novembre a marzo fino alle 17:00)

    Telefono: +39 011 899 7456

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    Le Gallerie Coperte

    Una passeggiata nella Torino fin de siècle

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    Torino come la Ville Lumière: sapevi che anche nella città sabauda ci sono ben tre Gallerie Coperte? Realizzate tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX, queste strutture architettoniche imitano i passages couvertes parigini, ossia dei collegamenti, coperti da vetrate, che permettevano di muoversi tra i palazzi del centro anche in caso di cattivo tempo. Gli interni, molto curati, ospitano negozi, caffè e cinema. Nei pressi di Piazza San Carlo sorge la Galleria San Federico; poco in là, vicino a Piazza Castello, puoi visitare la Galleria Subalpina e poi, con una camminata di circa un chilometro fino a Porta Palazzo, il percorso si conclude nella Galleria Umberto I. Ti piacciono i film di Dario Argento? Allora l’itinerario diventa ancora più interessante: nella Galleria San Federico sono state girate alcune scene di Profondo Rosso, mentre in Quattro mosche di velluto grigio puoi vedere gli interni della Galleria Subalpina.

    Posizione: 10100 Torino, Italia

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    Foto di Isiwal (CC BY-SA 4.0) modificata

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    Il Monte dei Cappuccini

    Una piccola passeggiata per un grande panorama

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    Se vuoi vedere un bellissimo panorama della città e delle Alpi, basta fare una breve passeggiata sul Monte dei Cappuccini. Quando sei in Piazza Vittorio Veneto, attraversa il ponte sul Po e vedrai di fronte a te la struttura imponente della Chiesa della Gran Madre. Se guardi verso destra noterai una cupola bianca e grigia sulla cima di una collina. È la tua meta, la Chiesa di Santa Maria al Monte. In origine c’era anche un convento di Cappuccini, che venne soppresso in età napoleonica. Il posto è ricco di storia e all’interno della chiesa è conservata una tela che racconta un episodio miracoloso, che si sarebbe verificato in occasione dell’assedio francese del 1640. L’esercito invasore si era arroccato sulla collina per la sua posizione strategica vicino alla città, ma quando i soldati entrarono in chiesa per saccheggiarla, furono allontanati da lingue di fuoco che si sprigionarono dal tabernacolo.

    Posizione: Piazzale Monte dei Cappuccini, 3, 10131 Torino, Italia

    Telefono: +39 011 660 4414

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    Borgo Medievale e Parco del Valentino

    Una romantica ricostruzione

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    Merli, bifore, torri e torrette che si specchiano nel fiume: il Borgo Medievale del Valentino ti avvolge nel mondo del XIV secolo e dona al parco che lo circonda un tocco infinitamente romantico. Poco importa se tutto è stato costruito alla fine del XIX secolo in occasione dell’Esposizione Generale di Torino. La storia del borgo è comunque curiosa e divertente e vale la pena di essere raccontata. Quando venne realizzato, gli architetti si ispirarono a palazzi e castelli del Piemonte e durante l’Esposizione le botteghe artigiane che si trovavano al suo interno vennero animate da figuranti in costume. Finito l’evento, il progetto prevedeva di radere tutto al suolo. Fortunatamente le ruspe non arrivarono e il borgo divenne un museo civico. Oggi è uno dei luoghi più amati dai turisti e dai torinesi e al suo interno le botteghe vendono ancora gli oggetti dell’artigianato e della gastronomia locale.

    Posizione: Viale Virgilio, 107, 10126 Torino, Italia

    Orario di apertura: dalle 09:00 alle 20:00

    Telefono: +39 011 443 1702

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