Una vacanza da brividi: 5 luoghi infestati a Venezia

Scopri il lato oscuro di Venezia

    Venezia è una città tanto affascinante quanto fragile e vulnerabile. L'acqua e i canali che la attraversano la rendono diversa da ogni altra città al mondo, ma sono anche la causa principale dei fenomeni che mettono in pericolo il suo prezioso patrimonio, come l'acqua alta, l'erosione e altissimi livelli di umidità. Se hai in programma un viaggio a Venezia, con ogni probabilità non ti accorgerai nemmeno di questi eventi, ma potresti scoprire che la città nasconde dei segreti piuttosto inquietanti. La sua lunghissima storia ha inevitabilmente dei lati oscuri che non tutti conoscono. Ecco i cinque luoghi di Venezia che dovresti visitare se vuoi aggiungere un pizzico di brivido alla tua permanenza in città.

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    Palazzo Dario

    Il palazzo che uccide

    Forse una delle dimore infestate dai fantasmi più famosa al mondo, Ca' Dario è stata soprannominata "la casa che uccide" perché quasi tutti coloro che l'hanno posseduta, hanno vissuto qui o sono stati in qualche modo legati a questo palazzo hanno avuto un triste destino, sono stati assassinati, si sono suicidati, sono stati vittime di gravi incidenti o sono finiti in bancarotta. La maledizione ebbe inizio quando la figlia di Giovanni Dario, ricco mercante di origini dalmate che commissionò il palazzo affacciato sul Canal Grande nel XV secolo, si suicidò. Da allora più di dieci morti violente sono state associate al palazzo, l'ultima nel 2002. Anche Woody Allen si era interessato all'acquisto, ma una volta saputo della maledizione decise di lasciar perdere.

    Posizione: Campiello Barbaro 352, Venezia

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    Foto di Iain99 (CC BY 3.0) modificata

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    Isola di Poveglia

    L'isola infestata da 160.000 fantasmi

    La piccola Isola di Poveglia, a sud di Venezia, da secoli è infestata dagli spiriti. Originariamente utilizzata come porto nei secoli immediatamente successivi alla fine dell'Impero Romano, negli anni bui della peste l'isola fu trasformata in una discarica per ammorbati e cadaveri e successivamente, nel 1922, fu trasformata in un manicomio, per allontanare dalla città tutti coloro che soffrivano di disturbi mentali. Una delle storie più inquietanti legate all'isola risale proprio a questo periodo. Si dice che uno dei medici del manicomio torturasse e conducesse esperimenti sui pazienti all'interno del campanile dell'isola. Un giorno il medico cadde proprio da quello stesso campanile e morì; le leggende narrano che non si trattò di un incidente, ma che furono degli spiriti delle sue vittime a spingerlo giù. Nella tradizione popolare, quindi, questa è l'isola senza ritorno, perché qui sarebbero morte oltre 160.000 persone.

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    Foto di Chris 73 (CC BY-SA 3.0) modificata

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    Casino Degli Spiriti

    Non provare ad avvicinarti o finirai nei guai

    Un altro grande palazzo diventato protagonista delle leggende che ruotano intorno alla città di Venezia è Palazzo Contarini del Zaffo, detto anche il Casino degli Spiriti. Questo elegante palazzo si trova in una posizione piuttosto isolata ed esistono varie storie che spiegano perché sia considerato infestato dai fantasmi. La più famosa riguarda il fantasma di Luzzo. Il celebre pittore del XV secolo si incontrava spesso con altri artisti della sua epoca in questo palazzo e dopo i continui rifiuti da parte di Cecilia, l'amante di Giorgione di cui l'artista si era innamorato, Luzzo decise di suicidarsi. Più recentemente, negli anni '50, all'interno del palazzo una giovane donna fu uccisa, fatta a pezzi e gettata nella laguna. Nonostante tutte queste storie, questo rimane un ottimo punto dove pescare e i pescatori veneziani non si fanno certo intimorire dalle leggende.

    Posizione: Fondamenta Gasparo Contarini 3541, Venezia

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    Foto di Didier Descouens (CC BY-SA 4.0) modificata

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    Palazzo Mastelli

    Non provare a raggirare i veneziani, potresti pentirtene

    La leggenda che stai per leggere insegna un'importante lezione: mai fare i furbi a Venezia, perché quando i veneziani si arrabbiano possono diventare pericolosi. Si racconta, infatti, che a Venezia intorno al 1100 d.C. tre ricchi mercanti di nome Rioba, Afani e Sandi provarono a rifilare a un'anziana signora veneziana dei tessuti di scarsa qualità. La donna, però, se ne intendeva di stoffe e capì che stavano provando a fregarla, ma stette al gioco e maledì i soldi che consegnò ai tre fratelli. Così, non appena presero in mano i soldi, i tre uomini rimasero pietrificati. Tuttora le loro statue sono ancora lì, sulla facciata del palazzo.

    Posizione: Campo dei Mori 3381, Venezia

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    Foto di MatrixCM (CC BY-SA 3.0) modificata

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    Le colonne di San Marco e San Todaro

    Sei davvero sicuro di voler scattare una foto tra le due colonne?

    Pur essendo tra i monumenti più noti di Venezia, perché all'ingresso della magnifica Piazza San Marco, le due colonne non hanno certo una storia felice alle spalle. Ancora prima di essere collocate dove si trovano adesso, le colonne hanno avuto una storia tormentata. Infatti, durante il viaggio da Costantinopoli a Venezia, la nave che le trasportava si ribaltò e una terza colonna che viaggiava insieme alle altre due finì in mare e non venne più recuperata. Una volta messe al loro posto, poi, lo spazio tra le due colonne venne utilizzato come luogo di esecuzione di centinaia di ladri, assassini e nemici della Repubblica. Per questo si dice che passare tra le due colonne porti sfortuna.

    Posizione: Piazza San Marco, Venezia

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