Venezia è la città dei mille simboli, non è possibile associarla a un unico monumento, perché qui tutto diventa rappresentativo: i canali, le gondole, le maschere del carnevale, i fregi che adornano i palazzi, i mosaici delle chiese, l’architettura che assume linee e forme provenienti da mondi lontani. È una città che è andata alla scoperta del mondo e che da ogni terra visitata ha saputo portare in patria tesori, ricchezze e ispirazioni. Qui si sono incontrate culture diverse e popoli lontani, ed è per questo che ogni calle e ogni pietra ha una storia da raccontare. Puoi scegliere un itinerario tra i grandi monumenti e le opere più esemplari, oppure puoi avventurarti in un percorso speciale che segue i suggerimenti del cuore e le traiettorie degli occhi, passando di bellezza in bellezza. Abbiamo selezionato 10 posti insoliti per accompagnarti in una Venezia segreta e poco conosciuta, ma immancabilmente affascinante.

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    Libreria Acqua Alta

    Il fascino ingegnoso della libreria che galleggia

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    Può una libreria diventare un’attrazione turistica? Nel caso dell’Acqua Alta di Venezia, la risposta è sicuramente sì. Per raggiungerla devi allontanarti dalle calli più battute e proseguire poco oltre la bellissima chiesa di Santa Maria Formosa. Cosa c’è di particolare in questo posto? C’è un canale che, appena cresce il livello della laguna, fa scivolare le acque nei locali della libreria, così il proprietario si è ingegnato e ha ricreato un ambiente con arredi galleggianti o a prova di infiltrazioni. Il libro che stai cercando può essere sulla gondola all’ingresso, su una vecchia barca, in una vasca da bagno. Non solo: i libri diventano anche elemento architettonico. Nel cortile, ad esempio, puoi salire su una scala fatta di vecchi volumi e guardare oltre il muro di cinta, che si affaccia su un canale. Se compri un libro, puoi portarti a casa un pezzo di questo mondo speciale: non è fantastico?

    Posizione: Calle Lunga Santa Maria Formosa, 5176b, 30122 Venezia, Italia

    Orario di apertura: dalle 09:15 alle 19:45

    Telefono: +39 041 296 0841

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    Foto di Dimitris Kamaras (CC BY 2.0) modificata

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    San Lazzaro degli Armeni

    Il piccolo mondo arabo della laguna

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    C’è un’isola nella laguna di Venezia dove si coglie lo spirito cosmopolita di una città che ha basato le sue fortune sul commercio con mondi lontani: è San Lazzaro degli Armeni, vicino alla costa occidentale del Lido. Fin dal Settecento è il centro spirituale di una comunità di monaci provenienti dall’Armenia, che ebbero il permesso di insediarsi in un luogo abbandonato dove si trovavano i resti di un monastero in rovina. I nuovi arrivati ristrutturarono la chiesa, costruirono nuovi edifici, quadruplicarono le dimensioni dell’isola e avviarono una tipografia che stampò opere letterarie, scientifiche e religiose in ben 36 lingue e 10 alfabeti. Durante la visita vedrai un’eccezionale collezione di più di 4000 manoscritti armeni, una pinacoteca e un museo con arte e oggetti provenienti dal mondo arabo, tra cui una mummia egiziana. Per raggiungere San Lazzaro degli Armeni puoi prendere il vaporetto a San Zaccaria, lungo la Riva degli Schiavoni.

    Posizione: Isola di San Lazzaro, 30126 Venezia Lido, Italia

    Orario di apertura: visite guidate tutti i giorni alle 15:25

    Telefono: +39 041 526 0104

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    San Pantalon

    L’enorme tela che sembra un affresco

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    Non farti ingannare dalle apparenze: la facciata incompiuta della Chiesa di San Pantalon, a pochi passi da Campo Santa Margherita, non invoglia certo a entrare. Se varchi l’ingresso scoprirai però un’opera spettacolare: i 443 metri quadrati del soffitto sono coperti da quello che sembra un affresco ma è in realtà un’immensa tela dipinta, secondo i veneziani la più grande al mondo. Ottenuta unendo 40 tele, è un capolavoro che ti terrà con il naso all’insù ad ammirare la rappresentazione del martirio di San Pantalon. Un sapiente gioco prospettico moltiplica lo spazio della chiesa, dove alle architetture reali si aggiungono colonne e arcate dipinte. L’opera era talmente mastodontica che per realizzarla fu chiamato Giovanni Antonio Fumiani, specializzato in scenografie teatrali. La narrazione figurata comincia dal personaggio seduto sul trono, l’imperatore Galerio Massimiano: poi vedrai la condanna, le torture, l’esecuzione e infine, al centro, l’assunzione in cielo del santo.

    Posizione: Sestiere Dorsoduro, 3703, 30123 Venezia, Italia

    Orario di apertura: dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:00 (domenica dalle 09:00, martedì, giovedì e sabato fino alle 19:00)

    Telefono: +39 041 272 8611

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    Cimitero di San Michele

    L’isola delle tombe monumentali

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    Hai voglia di una gita in vaporetto? Ci sono diverse isole nella laguna, ma se cerchi idee al di fuori dei classici itinerari, scendi sull’Isola di San Michele. È il cimitero cittadino, ma vi sono sepolti personaggi di ogni nazionalità, come il compositore Igor Stravinsky, il poeta Ezra Pound o Sergej Diaghilev, l’impresario dei balletti russi. In passato le sepolture avvenivano nei terreni accanto alle chiese oppure, in caso di personaggi importanti, all’interno dei luoghi di culto. Le cose cambiarono in età napoleonica, quando per motivi igienici vennero proibiti i cimiteri all’interno dei centri abitati. I veneziani ricorsero quindi all’Isola di San Michele, fuori città ma facilmente accessibile, tanto che fino alla metà del secolo scorso, in occasione del primo novembre, veniva allestito un ponte di barche per agevolare le visite. L’imbarcadero è vicino a un ingresso laterale, accanto alla chiesa: il posto migliore da cui cominciare il tuo giro.

    Posizione: Isola di San Michele, 30121 Venezia, Italia

    Orario di apertura: dalle 07:30 alle 16:30

    Telefono: +39 041 729 2841

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    Lazzaretto Nuovo e Lazzaretto Vecchio

    La quarantena ai tempi della Serenissima

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    Venezia è stata un centro nevralgico per il commercio tra mondo occidentale e Oriente. Il traffico delle merci portava ricchezza ma rappresentava anche un rischio sanitario per la trasmissione di malattie, e alla fine del Quattrocento i veneziani ebbero un’idea innovativa che venne poi copiata in tutto il mondo: adibire due isole per lo stoccaggio e il controllo delle merci sospette e per la cura dei passeggeri infetti. Nacquero così i due Lazzaretti. Quello Nuovo, lungo il Canale di Sant’Erasmo, serviva per effettuare i controlli su persone e materiali. La visita ti conduce lungo un percorso espositivo all’interno degli edifici e nell’area archeologica, ma puoi anche scoprire le bellezze dell’ambiente con un itinerario naturalistico intorno alla cinta muraria. Nel Lazzaretto Vecchio, accanto alla costa del Lido, venivano curati coloro che risultavano affetti da qualche malattia. L’isola è visitabile in occasione di aperture straordinarie domenicali oppure prenotando un tour guidato.

    Posizione: 30100 Venezia, Italia

    Orario di apertura: Lazzaretto nuovo: da aprile a ottobre sabato e domenica dalle 09:45 alle 16:30, altri giorni e altri orari su prenotazione

    Telefono: +39 041 2444 011

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    Isola-Museo di San Servolo (manicomio)

    Nelle sale della “Follia reclusa”

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    L’idea di visitare un vecchio ospedale psichiatrico potrebbe far rabbrividire, ma il Museo del Manicomio si rivela un’interessante esperienza culturale, storica e naturalistica. Sull’Isola di San Servolo, all’interno di un bellissimo parco, sorgono gli edifici di un centro monastico che venne successivamente utilizzato come ospedale, prima per i soldati feriti in guerra e poi per i malati di mente. L’esposizione, intitolata “La follia reclusa”, ricostruisce la storia scientifica e le vicende umane che hanno caratterizzato questo luogo: vedrai documenti e cartelle cliniche ma anche dipinti e oggetti creati dai pazienti, strumenti di contenimento come manicotti o blocca caviglie, foto che raccontano la vita quotidiana all’interno dei reparti, il pianoforte utilizzato per la musicoterapia e gli strumenti per l’elettroshock. Scoprirai anche ambienti particolari, come la sala anatomica o la farmacia settecentesca dove, sugli scaffali originali, sono disposti oltre 200 vasi di forme diverse.

    Posizione: San Servolo, 30124 Venezia, Italia

    Orario di apertura: da lunedì a venerdì due visite al giorno con partenza alle 09:00 e alle 14:00, sabato e domenica visite guidate con prenotazione obbligatoria dalle 09:00 alle 16:00

    Telefono: +39 041 862 7167

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    La Cripta allagata di San Zaccaria

    Quando l’acqua alta crea effetti speciali

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    La Chiesa di San Zaccaria, a poca distanza da Piazza San Marco, è una delle più belle di Venezia, ma non limitarti ad ammirare la sua facciata quattrocentesca o i suoi interni ricchi di opere d’arte. Ricordati, quando giungi alla cappella di San Tarasio, in corrispondenza di una delle absidi, di scendere i gradini che conducono alla cripta: è qui che l’edificio rivela uno dei suoi aspetti più suggestivi, e che il turista meno informato può lasciarsi sfuggire. Ti ritroverai in un ambiente a tre navate con colonne e volte a crociera. In questo luogo venivano sepolti i primi dogi della Serenissima. Oggi, come accade in molti edifici veneziani, i sotterranei sono costantemente allagati, ma la presenza dell’acqua ha trasformato l’ambiente rendendolo affascinante ed unico: le colonne e le volte si specchiano raddoppiando gli spazi, aggiungendo profondità e creando nuove prospettive.

    Posizione: Campo S. Zaccaria, 4693, 30122 Venezia, Italia

    Orario di apertura: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00

    Telefono: +39 041 522 1257

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    Il Labirinto Borges

    Saprai trovare la strada?

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    Sapevi che a Venezia c’è un labirinto? Non il labirinto di calli e canali, ma un vero percorso fatto di siepi in cui impazzire a ritrovare la strada. È stato realizzato sull’Isola di San Giorgio Maggiore ed è dedicato a Jorge Luis Borges, che era molto legato alla Serenissima. La città ha voluto rendergli omaggio con questo monumento, che potrà sembrare insolito ma è strettamente connesso alla poetica dello scrittore argentino: un tema ricorrente nei suoi libri è proprio l’immagine del labirinto, che simboleggia la complessità del mondo e la difficoltà dell’uomo a trovare la propria strada. Ci puoi arrivare con un breve tragitto in vaporetto partendo da Piazza San Marco. Quando sbarchi, gira intorno alla Basilica e sarai giunto a destinazione. Il colpo d’occhio è sorprendente: il percorso tra le siepi è lungo più di un chilometro, e per realizzarlo sono state allineate più di 3.000 piante di bosso.

    Posizione: Isola di San Giorgio Maggiore, 30133 Venezia, Italia

    Orario di apertura: sabato e domenica dalle 10:00 alle 17:00

    Telefono: +39 041 271 0211

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    Tomba di Antonio Canova

    Simboli massonici nella Basilica dei Frari

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    Se ti appassiona la simbologia massonica e ti piace scoprire i misteri legati al linguaggio allegorico di architetture e monumenti, visita la tomba dello scultore Antonio Canova. La trovi all’interno della Basilica dei Frari, a poca distanza da Campo San Polo. Già dalla sua forma puoi intuire qualcosa di inusuale, soprattutto in una chiesa, perché la piramide rappresenta il grande architetto dell’universo, ovvero la divinità dei massoni. Vuoi cimentarti nel linguaggio cifrato delle statue? C’è un angelo con le ali aperte, un leone addormentato con un libro chiuso tra le zampe, un giovane che regge una torcia, una donna velata e altre figure. È una storia che parla dell’immortalità dell’anima, della sapienza dell’artista e della sua ispirazione. Gli elementi arcani e le stranezze non finiscono qui: la tomba custodisce solo il cuore di Canova, perché il corpo si trova a Possagno, la sua città natale.

    Posizione: San Polo, 3072, 30125 Venezia, Italia

    Orario di apertura: tutti i giorni dalle 07:30 alle 19:00

    Telefono: +39 041 272 8611

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    Foto di Matthew Clemente (CC BY-SA 2.5) modificata

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    Le ossa del drago nella Basilica di Santa Maria e San Donato

    Una fake news del Medioevo

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    Hai mai visto le ossa di un drago? Cerca allora dietro l’altare maggiore della Basilica di Santa Maria e San Donato nell’isola di Murano e vedrai appese le vertebre di un gigantesco animale. Sono probabilmente quelle di una balena, ma secondo la tradizione popolare sarebbero i resti di una creatura terrificante sconfitta da San Donato. È una vecchia leggenda che risale al XII secolo, quando nella chiesa furono traslati i resti del santo cui venivano attribuiti numerosi miracoli, tra i quali anche una battaglia vittoriosa contro un mostro, ucciso con un semplice segno della croce. Per questo motivo, poco dopo l’arrivo della reliquia, giunsero in chiesa anche le ossa dell’animale. Sono ancora esposte, ma in posizione un po’ defilata, e dovrai cercarle tra i mosaici e gli oggetti d’arte. Se provi a guardarle con gli occhi di un veneziano del Medioevo, magari riuscirai ancora a intravedere un drago.

    Posizione: Calle S. Donato, 11, 30141 Venezia, Italia

    Orario di apertura: dalle 09:00 alle 18:00 (festivi dalle 12:30 alle 18:00)

    Telefono: +39 041 739 056

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